IL PROGETTO · LICEO GALILEO FERRARIS
Dalla procedura tecnica all’esperienza in prima persona.
Un ambiente di training in realtà virtuale per esercitarsi su operazioni di manutenzione, scegliere gli strumenti e affrontare scenari tecnici senza esporsi ai rischi dell’ambiente reale.
La collaborazione con il Liceo Scientifico Statale Galileo Ferraris nasce nell’ambito dei fondi PNRR dedicati all’innovazione didattica. Loto Studios ha trasformato procedure osservate sul campo in esperienze formative in VR per la scuola.
Input del progetto: osservazione e riprese delle procedure svolte da tecnici esperti, insieme ai riferimenti dell’ambiente di lavoro. Output: uno scenario 3D utilizzabile in visore, con vestizione, operazioni guidate, tre modalità di esercizio e registrazione dei dati della sessione. È il racconto di una realizzazione per la didattica; per progettare un percorso dedicato alle procedure di un’azienda, consulta il servizio di formazione aziendale in VR.
IL VINCOLO
Esercitarsi senza il rischio reale
Cabine elettriche e locali tecnici richiedono precisione, sequenze corrette e uso consapevole degli strumenti.
LA CONSEGNA
Uno scenario da esplorare e usare
Un tool immersivo con modalità progressive, guida alle operazioni, quiz e raccolta dei dati di sessione.

DENTRO IL TRAINING
Preparare, eseguire, verificare.
Le funzionalità del tool accompagnano lo studente dall’accesso allo scenario alla lettura della propria sessione.
01
Vestizione dinamica
Prima di entrare nello scenario, lo studente sceglie ed equipaggia i dispositivi richiesti dall’attività.
02
Tre modalità di accesso
Didattica con quiz, pratica con infografiche di supporto e avanzata senza aiuti: la guida varia con l’esperienza.
03
Dati della sessione
Tempi, errori e punteggi vengono raccolti per analizzare l’esecuzione e individuare i passaggi da riprendere.
IL TOOL IN AZIONE
La procedura diventa un’interazione.
Il video documenta l’ambiente e le attività realizzate. Qui la realtà virtuale ha un ruolo diverso da un filmato o da un manuale: lo studente entra nello scenario, seleziona l’equipaggiamento, usa gli strumenti e affronta una sequenza di azioni. Le tre modalità cambiano gli aiuti disponibili, mentre il tool raccoglie tempi, errori e punteggi. La pagina documenta queste funzioni; non attribuisce al progetto miglioramenti didattici o risparmi che non siano stati misurati e resi pubblici.
IL PERCORSO DI REALIZZAZIONE
Dal lavoro dei tecnici alla simulazione.
Il lavoro è partito dallo scouting sul campo. Loto Studios ha filmato e analizzato i passaggi eseguiti da tecnici esperti, poi ha ricostruito ambienti, attrezzature e azioni da compiere. Il vincolo era portare operazioni complesse in uno spazio controllato, lasciando allo studente la possibilità di esercitarsi sulle scelte e sulla sequenza. Le modalità didattica, pratica e avanzata cambiano il livello di aiuto; tempi, errori e punteggi rendono leggibile ciò che avviene durante una sessione.
01
Osservazione sul campo
Filmati e analisi del lavoro dei tecnici esperti per ricostruire i passaggi dell’operazione.
02
Ambiente e strumenti
Ricostruzione degli spazi e degli elementi necessari alla simulazione.
03
Interazioni guidate
Traduzione delle procedure in azioni, supporti didattici e modalità progressive.
04
Esercizio e lettura
Sessioni immersive con tempi, errori e punteggi per osservare l’esecuzione.
IMMAGINI DAL PROGETTO
Ogni azione ha un contesto.
Schermate reali del tool: equipaggiamento, interazione con gli elementi tecnici e verifica delle conoscenze.

PREPARAZIONE
Scegliere l’equipaggiamento
La postazione di sicurezza rende parte dell’esperienza anche la preparazione dell’operatore.

INTERAZIONE
Agire sui componenti
Valvole e attrezzature diventano elementi manipolabili all’interno della sequenza operativa.

VERIFICA
Rispondere e riconoscere
I quiz chiedono di riconoscere dispositivi e consolidare la comprensione del contesto tecnico.
RILIEVO DELL’AMBIENTE REALE
Spazi e procedure aderenti al contesto.
È possibile integrare il progetto con una fase di rilievo sul campo. Scansioni 3D, fotografie ad alta risoluzione e analisi dirette consentono di ricostruire gli spazi, le attrezzature e le procedure.
La ricostruzione viene orientata agli elementi utili alla formazione: ciò che l’utente deve riconoscere, raggiungere e utilizzare durante l’esercizio.

SIMULAZIONE IMMERSIVA
Esplorare lo scenario, mettere in pratica la sequenza.
Un secondo video documenta l’esperienza di simulazione. Il progetto integra ambienti, interazioni e supporti per rendere la procedura praticabile dentro il visore.
DOMANDE SUL PROGETTO
Scenari, modalità e dati del training.
Le caratteristiche documentate del tool e i materiali utili per valutare un progetto simile.
Quali attività vengono simulate?
Il progetto presenta operazioni di manutenzione in ambienti tecnici, come cabine elettriche e sale di pompaggio. Lo studente prepara l’equipaggiamento, interagisce con gli strumenti e segue le sequenze operative.
Come cambia il supporto durante il training?
Sono previste tre modalità: didattica con quiz dinamici, pratica con infografiche di supporto e avanzata senza aiuti.
Quali informazioni vengono raccolte?
Il tool raccoglie tempi, errori e punteggi della sessione. In questa pagina non sono pubblicate misure di efficacia didattica o percentuali di miglioramento.
Si può partire da un ambiente reale?
Sì: il progetto può essere integrato con rilievi, scansioni 3D, fotografie e analisi dell’ambiente operativo. Materiali, procedure e requisiti vengono valutati per definire la ricostruzione.
PARLIAMO DEL PROGETTO
Quale procedura vuoi trasformare in esperienza?
Descrivi l’attività, chi deve impararla e quali materiali hai già. Nel messaggio indica anche il visore disponibile, il numero di utenti e la tempistica: ci aiuta a valutare il percorso insieme.
UN PRIMO CONFRONTO
Scenario, utenti e dispositivi.
Partiamo dall’attività da simulare, dai materiali disponibili e dai visori previsti. Definiamo insieme contenuti, interazioni e percorso di verifica.
RICHIEDI UN PRIMO CONFRONTO
Raccontaci l’esperienza da sviluppare.
I campi sotto sono facoltativi e servono a indirizzare meglio la prima risposta.

