AR per formazione
Le istruzioni, nel punto in cui servono.
La realtà aumentata per la formazione sovrappone modelli, indicazioni e sequenze al contesto che una persona sta osservando. Progettiamo percorsi di apprendimento su smartphone, tablet o dispositivi compatibili, a partire da una procedura e da obiettivi didattici definiti.
È utile quando vedere una relazione spaziale, identificare un componente o seguire un passaggio sul posto aiuta la comprensione. Il contenuto viene preparato insieme a chi conosce la materia: l’AR non certifica una procedura, non sostituisce il docente e non rende sicura un’attività per il solo fatto di visualizzarla.
Quando serve
Imparare guardando l’oggetto reale
Per componenti, assemblaggi, sequenze e istruzioni contestuali, con ambiente e dispositivi verificabili.
Quando scegliere altro
Simulare senza il contesto reale
Se l’oggetto non è disponibile o l’attività non può essere svolta in sicurezza sul posto, può essere più adatta una simulazione VR.

OUTPUT E INPUT
Cosa può comprendere il progetto.
01
Componenti e relazioni
Modelli 3D, etichette e viste selettive per spiegare struttura e funzione. Il dettaglio necessario viene scelto in base alla lezione, non al massimo peso del CAD.
02
Sequenze guidate
Passaggi, animazioni e istruzioni con ordine e punti di conferma definiti dal referente della formazione. Le informazioni critiche richiedono approvazione del cliente.
03
Materiali per l’utilizzo
Istruzioni di avvio, dispositivi previsti e limiti documentati. Eventuali verifiche, raccolta degli esiti o integrazioni con sistemi formativi fanno parte di uno scope da concordare.
Da cosa partiamo
Procedura approvata, obiettivi didattici, destinatari, fotografie e misure dell’oggetto, CAD o modelli disponibili, dispositivi e condizioni del luogo di utilizzo.
TECNOLOGIA E LIMITI
Prima la procedura, poi il tracking.
Scegliamo riconoscimento di immagini, superfici o oggetti solo dopo una prova rappresentativa. Luce, riflessi, occlusioni, movimento e dimensione dell’oggetto possono influire sull’allineamento. Se è necessaria una precisione critica, definiamo tolleranze e criteri di accettazione prima di produrre i contenuti. Non presentiamo il servizio come suite standard di assistenza remota o sistema certificato per la sicurezza.
PROCESSO
Dalla prova rappresentativa alla consegna.
01
Analisi didattica
Individuiamo il compito, gli errori da chiarire e i contenuti autorizzati.
02
Prototipo del passaggio
Costruiamo una sequenza breve sul dispositivo e nel contesto previsti.
03
Contenuti e revisione
Prepariamo modelli, animazioni e istruzioni; il referente valida correttezza e ordine.
04
Test e consegna
Proviamo avvio, leggibilità, tracking e recupero dell’esperienza; consegniamo i materiali concordati.
FAQ
Domande pratiche prima di iniziare.
È diversa dall’AR per manutenzione?
Sì. Qui l’obiettivo è apprendere una procedura o comprendere un oggetto. Quando il flusso principale è l’intervento tecnico sul campo, la pagina dedicata alla manutenzione industriale approfondisce quel contesto.
L’AR sostituisce il formatore?
No. Può sostenere la spiegazione e la pratica, ma la validazione dei contenuti e la conduzione del percorso restano del referente della formazione.
Si possono riutilizzare file CAD?
Possiamo valutarli come base. Spesso servono semplificazione, organizzazione dei componenti e materiali adatti al dispositivo finale.
Funziona senza connessione?
Dipende dall’architettura e dai contenuti. La necessità offline va dichiarata nel brief e testata sul prototipo; non è una proprietà garantita di qualunque esperienza AR.

PARLIAMO DEL PROGETTO
Quale procedura vuoi rendere più comprensibile?
Condividi attività, utenti, materiali didattici, oggetto reale e dispositivi. Definiamo il primo passaggio da prototipare e chi deve validarlo.
UN PRIMO CONFRONTO
Contesto, contenuti e dispositivi.
Condividi attività, utenti, materiali didattici, oggetto reale e dispositivi. Definiamo il primo passaggio da prototipare e chi deve validarlo.
RICHIEDI UN PRIMO CONFRONTO
Raccontaci l’esperienza da sviluppare.
I campi sotto sono facoltativi e servono a indirizzare meglio la prima risposta.

