Animazione 3D per la fiera: dal CAD allo schermo dello stand
Messaggio, materiali e master: come preparare un video 3D per la fiera e pianificarne il riuso.
Un impianto troppo grande da trasportare, un meccanismo interno o un prodotto ancora in sviluppo richiedono un modo chiaro per essere mostrati allo stand. Il video 3D può rendere visibile il funzionamento. Il progetto parte dal messaggio e dallo schermo su cui verrà visto.
Come leggere il costo di produzione
Il listino Loto distingue il tipo di contenuto: animazione di prodotto da 500€, industriale da 600€, video tecnico da 1.500€ e spot pubblicitario da 2.500€. Sono riferimenti delle rispettive lavorazioni, non un prezzo unico del video per la fiera. Il preventivo specifico dipende da durata, CAD, scene, finitura, lingue, master e adattamenti richiesti; hardware, ledwall e allestimento vanno distinti.

Una sequenza comprensibile anche senza audio
In fiera il visitatore può arrivare a metà del video, vedere lo schermo da lontano o ascoltare una conversazione mentre le immagini scorrono. Per questo lo storyboard deve isolare un concetto per volta: cosa fa il prodotto, quale passaggio mostrare e quali elementi aiutano a riconoscerlo. Titoli leggibili, inquadrature e ritmo vanno valutati nella dimensione dello stand. Un loop non deve affidare tutta la spiegazione a una voce fuori campo.
Concordare le consegne prima di produrre
| Consegna | Dati da fornire | Verifica |
|---|---|---|
| Master stand | Risoluzione, proporzioni, player e audio | Prova sul sistema dell’allestitore |
| Loop | Punto di ingresso, durata e ripetizione | Messaggio comprensibile anche iniziando a metà |
| Estratti web e vendita | Formati, lingue e canali richiesti | Adattamenti previsti nel perimetro |
| Eventuale interattività | Varianti, logiche e dispositivi | Applicazione separata, non semplice export video |
I materiali da preparare
Il brief dovrebbe contenere CAD o STEP disponibili, foto, varianti da mostrare, parti riservate, messaggio principale, lingue e destinatario. Il CAD non coincide automaticamente con un asset pronto per l’animazione: vanno verificati geometrie, materiali e dettagli effettivamente visibili. Se il prodotto non è ancora definitivo, indicare chi approva la versione da rappresentare evita di lavorare su riferimenti diversi.
Tre casi: video per eventi, industria e catalogo interattivo.

Tech Day automotive
Per il Tech Day automotive è stato realizzato un video 3D industriale destinato al maxi schermo e al loop. Il cliente diretto indicato nel progetto è Mutares: il nome dell’evento non equivale a un incarico diretto di Stellantis.

Euromecc: impianti e processi
Il video 3D Euromecc rappresenta impianti e processi industriali. Il progetto pubblicato documenta un contenuto utilizzabile in fiere, presentazioni aziendali e piattaforme digitali, senza attribuirgli un incremento commerciale misurato.

Eurofork: scelta interattiva
Eurofork è un catalogo 3D interattivo per totem e web. Serve a distinguere il video, che racconta una sequenza, da un’applicazione nella quale il visitatore sceglie cosa esplorare. Non è il risultato automatico della conversione di un filmato.
Pianificare dalla consegna all’allestitore
Per A&T Torino10–12 febbraio2027 e MECSPE3–5 marzo2027, la data utile per il video precede l’apertura. Servono anche il passaggio all’allestitore e una prova sul sistema reale. Il calendario si costruisce a ritroso: approvazione del messaggio, storyboard, animatic, produzione, eventuali correzioni e test del master. La disponibilità va confermata dopo l’analisi del brief e dei materiali; il calendario della fiera non è da solo una promessa di consegna.
Concordare il master prima di produrlo
Chiedere all’allestitore risoluzione e proporzioni dello schermo, disposizione dei pannelli, riproduzione, audio e vincoli del lettore. Il master per ledwall può richiedere un’impostazione diversa dal video per il sito. Il test serve a verificare tagli, leggibilità, ripetizione e comportamento della riproduzione, prima che il contenuto arrivi allo stand.
Preparare il riuso
Lo stesso patrimonio 3D può alimentare una presentazione commerciale, estratti per il sito o un’esperienza interattiva. Gli adattamenti non sono automatici: cambiano durata, formato, interfaccia e contesto. Se è previsto un configuratore, bisogna pianificare anche geometrie real-time, varianti e logiche di scelta. Un video non diventa un’applicazione interattiva con una semplice esportazione.
PARLIAMO DEL PROGETTO
Quale prodotto vuoi presentare in fiera?
Porta data dell’evento, prodotto, CAD disponibili e specifiche dello schermo. Definiamo messaggio, contenuti e passaggio all’allestitore.
UN PRIMO CONFRONTO
Obiettivi e materiali prima della produzione.
Partiamo da ciò che vuoi realizzare, dai materiali disponibili e dai tempi del progetto per definire il percorso insieme.
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Domande su un video 3D per lo stand
Quanto costa un’animazione 3D per la fiera?
Il costo dipende dal contenuto richiesto. Il listino distingue prodotto da 500€, industriale da 600€, video tecnico da 1.500€ e spot da 2.500€. Sono prezzi di partenza delle rispettive tipologie; il perimetro fiera richiede un preventivo specifico, con hardware e allestimento distinti.
Quali materiali servono?
CAD o STEP disponibili, foto, varianti, parti riservate, messaggio chiave, lingue e specifiche dello schermo permettono di valutare la lavorazione.
Quando va ordinato il video?
Si pianifica dalla consegna all’allestitore e dalla prova del master, prima dell’apertura. Disponibilità e calendario si confermano dopo il brief e la verifica dei materiali.
Si può capire senza audio?
Storyboard, titoli e inquadrature possono essere progettati per comunicare il messaggio anche senza audio e durante la ripetizione del loop.
Si può riusare dopo la fiera?
Si possono concordare estratti per sito, presentazioni e rete vendita. Durata, proporzioni e lingue degli adattamenti vanno previste nel perimetro.
Il video può diventare un configuratore?
Un configuratore richiede geometrie real-time, varianti e logiche d’interazione. Non nasce da una semplice esportazione del video.
