AI Act: immagini e video generati con AI, cosa cambia per chi li pubblica

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AI Act: immagini, video e controlli prima di pubblicare

Ruoli, provenienza e trasparenza: cosa portare nel brief di una produzione visuale AI.

Di Maurizio MarseguerraFounder · Loto Studios
6 novembre 2026Circa 7 min di lettura
50Articolo
2ruoli
3scenari
6passaggi
6domande
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Visual illustrativo di studio creativo AI dalla Libreria Loto
LOTO STUDIOSAI ACT · TRASPARENZA
AI CONTENTPRODUCTION · REVIEW · PUBLICATION
IMAGESVIDEOWORKFLOW
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Un’immagine AI per una campagna non si valuta soltanto per qualità e fedeltà al prodotto. Prima della pubblicazione servono anche una descrizione del processo, una responsabilità editoriale e una decisione su come presentare il contenuto al pubblico. Il controllo va previsto nel brief, quando si scelgono strumenti e consegne, perché una didascalia aggiunta all’ultimo momento non ricostruisce le informazioni perse durante la produzione.

La data da cui partire

La Commissione indica il 2 agosto 2026 come data di applicazione dell’articolo 50. Le disposizioni riguardano obblighi diversi lungo la filiera: non vanno confuse con le scadenze di altre parti dell’AI Act. Per eventuali transizioni riferite a specifici sistemi occorre verificare il testo vigente e le FAQ ufficiali, senza estenderle automaticamente all’azienda che pubblica una campagna. Commissione, linee guida.

Produzione visuale AI illustrativa, non prova di conformità normativa

Due responsabilità da distinguere

Il fornitore di un sistema generativo deve affrontare la marcatura tecnica degli output. L’utilizzatore professionale che diffonde contenuti deve valutare gli obblighi di comunicazione applicabili al proprio uso. Un’azienda che compra un servizio creativo dovrebbe quindi chiedere quali strumenti sono usati, quali informazioni accompagnano i file e chi decide la versione da pubblicare. Affidare una lavorazione a un fornitore non è un motivo per lasciare queste domande senza responsabile. Articolo 50 sul portale della Commissione.

LivelloCosa distinguereDomanda prima della consegna
Sistema generativoMarcatura rilevabile dai sistemiQuali informazioni tecniche produce lo strumento?
Contenuto pubblicatoInformazione percepibile dalle persone, quando dovutaCosa vedrà il pubblico al primo contatto?
Processo aziendaleApprovazione e tracciabilità della versioneChi verifica il master e gli adattamenti?

Marcatura tecnica e comunicazione visibile non sono intercambiabili

L’articolo 50 distingue la marcatura leggibile automaticamente dalla comunicazione alle persone. Non basta presumere che un metadato incorporato sia visto dal pubblico; allo stesso modo, scrivere “AI” nella descrizione non dimostra che la marcatura tecnica del sistema sia adeguata. La produzione dovrebbe conservare gli originali e verificare cosa resta dopo montaggio, compressione, esportazione e caricamento sul canale finale. Questo controllo operativo è una proposta di metodo Loto, non una certificazione di conformità. Commissione, FAQ sulla trasparenza.

Quando entra in gioco il deepfake

Non bisogna trattare ogni uso dell’AI come un caso identico. Il punto è anche se immagini, audio o video possano far apparire autentici soggetti o avvenimenti rappresentati artificialmente. La classificazione dipende dal contenuto e dal contesto, non soltanto dal nome del software. Le FAQ della Commissione chiariscono la valutazione; il caso concreto va sottoposto alle figure competenti. La natura creativa o artistica può incidere sulle modalità della comunicazione prevista: non va trasformata in un’esenzione generale per la pubblicità. Commissione, FAQ.

Tre esempi ipotetici da portare al tavolo di approvazione

Prodotto in un ambiente generato. Conservare il packshot originale, separare ciò che è stato preservato da ciò che è stato creato e controllare che il visual non suggerisca proprietà del prodotto non verificate. La presenza di un prodotto reale, da sola, non risolve la valutazione dell’intera scena.

Video di una sede o di un evento. Annotare quali parti documentano riprese e quali rappresentano una ricostruzione o un concept. Il team che prepara il testo di accompagnamento deve conoscere questa differenza prima che il filmato venga riutilizzato dalla rete commerciale.

Presenter sintetico. Chiarire la provenienza di volto e voce, i diritti e il contesto della diffusione. Non lasciare che una descrizione creativa del personaggio sostituisca le verifiche sull’identità rappresentata. Sono esempi di lavorazione da esaminare, non casi cliente né conclusioni legali automatiche.

Un controllo di produzione in sei passaggi

  1. Registrare obiettivo, pubblico e canali del contenuto.
  2. Elencare sorgenti reali e parti generate o modificate.
  3. Annotare strumento, versione e informazioni di provenienza disponibili.
  4. Assegnare l’approvazione del master e del testo che lo accompagna.
  5. Provare esportazione e caricamento, verificando informazioni tecniche e leggibilità.
  6. Conservare il pacchetto approvato e ripetere il controllo quando cambiano formato, montaggio o contesto.

Questa sequenza aiuta a evitare che un file corretto in produzione venga pubblicato con un titolo fuorviante o perda le informazioni previste. Non garantisce da sola l’adempimento di ogni obbligo: responsabilità e classificazione richiedono una valutazione adeguata.

Il codice di buone pratiche

L’adesione al codice sulla trasparenza è volontaria; gli obblighi di legge cui si riferisce non lo sono. Il codice può aiutare a organizzare le misure, senza sostituire il regolamento o le linee guida. Non presentiamo l’adozione di un workflow creativo come adesione al codice o certificazione. Commissione, Code of Practice.

Cosa significa per la tua azienda

Porta al brief anche il contesto di pubblicazione, chi approva e quali informazioni devono accompagnare i file. Possiamo organizzare una produzione visuale coerente e consegne controllate, lavorando con le indicazioni dei tuoi responsabili. Contenuti AI · Video AI · Campagne AI · Parliamo del progetto.

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Sei domande frequenti

Tutte le immagini AI richiedono la stessa etichetta?

No: ruolo, contenuto, contesto e obbligo applicabile vanno distinti. Le indicazioni generali non sostituiscono la valutazione del caso.

Un metadato sostituisce una comunicazione al pubblico?

Non automaticamente. Marcatura tecnica e informazione percepibile hanno destinatari e funzioni diversi.

Una normale correzione fotografica è uguale a una scena sintetica?

Il testo distingue l’assistenza al normale editing dalle modifiche sostanziali. Occorre documentare la trasformazione effettiva, non basarsi sul nome commerciale dello strumento.

Basta scrivere “AI-generated” nel master?

Va verificata la misura pertinente, come appare nel canale finale e se le informazioni richieste sono comprensibili e accessibili. Il testo o il simbolo non è una garanzia generale.

Le opere artistiche sono sempre escluse?

Non è una regola generale: l’articolo contiene una disciplina specifica delle modalità di comunicazione per alcuni contenuti creativi.

Loto fornisce un parere legale?

No. Loto cura produzione, controllo degli asset e preparazione delle consegne. La valutazione giuridica compete ai professionisti e ai responsabili incaricati dall’azienda.

Fonti e perimetro

Fonti primarie della Commissione consultate il 29 ottobre 2026. Il metodo di produzione Loto è analisi operativa, non parere legale o certificazione di conformità. Le immagini illustrano la produzione creativa.

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AUTORE

Maurizio Marseguerra · Founder di Loto Studios. Computer grafica 3D, real-time, realtà virtuale e aumentata, AI e sviluppo software per aziende.

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