
Mono – Virtual Reality Film
Mono è un cortometraggio interattivo in realtà virtuale, presentato alla Biennale di Venezia 2022 all’interno della sezione dedicata ai progetti VR immersivi. Il progetto rappresenta una delle prime produzioni cinematografiche realizzate con Unreal Engine 5 applicato alla narrazione in Virtual Reality, combinando storytelling emotivo, animazione 3D e tecnologie immersive avanzate.
Il VR film esplora il rapporto tra benessere emotivo, isolamento e connessione con la natura, trasformando lo spettatore in parte attiva della narrazione. Attraverso un’esperienza immersiva in prima persona, Mono utilizza la realtà virtuale come strumento narrativo per creare empatia, coinvolgimento sensoriale e interazione emotiva.
L’intero progetto è stato sviluppato con un approccio cinematico orientato alla produzione di contenuti VR ad alta qualità visiva, sfruttando rendering realtime, ambientazioni 3D fotorealistiche e sistemi di interazione avanzati tipici delle esperienze XR contemporanee.
LA SFIDA
Creare un cortometraggio di animazione in realtà virtuale con Unreal Engine 5
Abbiamo affrontato la sfida creando contenuti 3D altamente dettagliati, che sarebbero stati utilizzati da un partner per realizzare lo studio televisivo XR. Questi contenuti hanno costituito la base visiva dell’evento, garantendo che ogni dettaglio dell’ambiente virtuale riflettesse fedelmente la sede di Nexi e l’iconico Arco della Pace. Collaborando strettamente con il nostro partner, abbiamo garantito una perfetta integrazione tra il mondo fisico e digitale. Il nostro ruolo fondamentale è stato quello di garantire che la transizione tra elementi reali e virtuali fosse fluida, creando così un’esperienza coesa e coinvolgente per gli spettatori.


LA SOLUZIONE
Innovazione digitale: Utilizzo di Unreal Engine 5 per un’esperienza immersiva
Per affrontare questa sfida, il nostro team ha sfruttato le potenzialità di Unreal Engine 5, creando un ambiente virtuale dettagliato e realistico. La sinossi di Mono vede Una, la protagonista, intraprendere un viaggio emotivo dal suo ambiente statico e opprimente alla libertà e serenità del giardino esterno. Grazie all’interattività della Realtà Virtuale, gli spettatori diventano una “coscienza attiva”, interagendo con Una e aiutandola a raggiungere il giardino. Utilizzando i controller VR, gli utenti si vedono come una nuvola di acquerello colorato che dona energia alla protagonista. Questo elemento è cruciale per trasmettere empatia e coinvolgere lo spettatore nella narrazione.
Uso dell’Engine e sfida tecnologica
Unreal Engine 5
Sviluppare Mono con Unreal Engine 5 ha presentato diverse sfide tecnologiche, essendo uno dei primi cortometraggi realizzati con questa versione appena uscita. La potenza di Unreal Engine 5 ha permesso di creare ambienti dettagliati e realistici, ma ha anche richiesto una grande attenzione alla gestione delle risorse e all’ottimizzazione delle prestazioni per garantire un’esperienza fluida e immersiva. Dunque Mono ha rappresentato una sperimentazione avanzata nel campo della Virtual Reality cinematografica e delle produzioni immersive realtime. Utilizzare Unreal Engine 5 in una fase iniziale del suo rilascio ha richiesto una continua attività di testing, ottimizzazione e adattamento della pipeline produttiva.
L’engine ha permesso di ottenere un elevato livello di dettaglio visivo, gestione avanzata delle luci e ambientazioni immersive cinematiche, contribuendo a ridefinire le possibilità narrative del cinema VR contemporaneo.
Il progetto dimostra come le tecnologie realtime e la produzione virtuale possano trasformare il linguaggio audiovisivo tradizionale, aprendo nuove possibilità per il cinema immersivo, la narrazione interattiva e le esperienze XR di nuova generazione.
Risultato e Impatto
Il progetto è stato un successo, presentato alla Biennale di Venezia 2022 e ricevendo apprezzamenti per la sua innovazione tecnologica e la capacità di creare un’esperienza emotiva coinvolgente.
Mono non solo dimostra il potenziale della Realtà Virtuale come mezzo narrativo, ma anche l’importanza del contatto con la natura per il benessere emotivo. Un esempio concreto di come la realtà virtuale possa evolversi da semplice tecnologia immersiva a vero e proprio linguaggio cinematografico, capace di creare connessioni emotive profonde tra spettatore, ambiente e narrazione.
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